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Habitat (SLW03)
Daniele Carcassi

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Tracklist
01 - Esoscheletri
3:19

02 - Carapace 7:09

03 - Habitat 2:19

04 - Tagmata 4:48

05 - Assorbimento 8:36

Credits

Prodotto da Daniele Carcassi

Suonato e mixato da Daniele Carcassi
Mastering di Slowth Records Studio
Artwork di Lorenzo Tonda

Habitat (termine che nella lingua latina significa "egli abita") è il luogo le cui caratteristiche fisiche e ambientali possono permettere ad una determinata specie di vivere, svilupparsi, riprodursi, garantendo qualità della vita, la quale può diminuire o aumentare in base ai cambiamenti climatici o demografici. Il termine Habitat è stato definito come le condizioni fisiche che circondano una specie o comunità. Quindi ad avere un habitat non è solo una popolazione di specie, bensì un insieme di più specie che convivono nello stesso luogo.

Habitat è il primo disco solista del musicista sperimentale e dj Daniele Carcassi, in uscita in formato digitale il 23 aprile 2021 per Slowth Records. Un racconto di un viaggio in un luogo immaginario la cui descrizione è affidata esclusivamente ai suoni.

Lo stesso Carcassi descrive il disco come una lente d’ingrandimento su un nuovo e ipotetico ecosistema bilanciato, in cui le azioni dell’uomo sono contrapposte alla natura che ha riconquistato i propri spazi. La descrizione dell’ambiente e delle sue caratteristiche è affidata ai suoni. Questi dialogano tra loro costruendo relazioni organiche in cui i materiali elettronici si fondono con naturalezza ai paesaggi sonori, il tutto per la costruzione di una simbiosi ideale. 

 

Il concept album porta inoltre con sé una riflessione sulla relazione dell'uomo con il proprio habitat naturale. Il nostro stile di vita ha creato un mondo acusticamente invadente: siamo in costante contatto con elementi sonori coatti che creano assuefazione e contaminano la nostra quotidianità. 

Habitat vuole porre l'attenzione su un nuovo modo di sentire e ascoltare il nostro mondo, creando un nuovo ambiente sonoro che congiunge una rinascita tecnologica ad una ecologica.

L’artwork di Lorenzo Tonda nasce dall’unione di concetti paralleli: l’esistenza di un ambiente naturale, la sua possibile nuova creazione, e le esperienze e riflessioni filosofiche di Carlo Sini sull’intelligenza artificiale.

Il primo brano Esoscheletri introduce il disco attraverso una stratificazione di suoni continui di natura elettronica che si fondono con suoni terreni fino a creare una "danza" solida ed armoniosa. Il secondo brano, Carapace, descrive il viaggio di un elemento sonoro verso una destinazione infinita che si trascina e ingloba tutti i suoni di natura reale che incontra per strada. Habitat, brano che da il nome all'album, rappresenta un paesaggio sonoro composto, che risulta sempre più percepibile e vicino al nostro punto d'ascolto. Da un'apparente calma si sviluppa Tagmata, un brano in cui le percussioni emergono lentamente e tendono ad aggregarsi creando un'accumulazione instabile e incoerente. Il brano conclusivo, Assorbimento, è la raffigurazione di un'attenta osservazione di un singolo essere vivente appena nato: la sua esplorazione dei sensi spaziali e la sua prima conquista della razionalità fino ad arrivare ad un progressivo aumento della fisicità.

Guarda ora il singolo Esoscheletri

press Slowth Records - www.slowthrecords.com | info@slowthrecords.com

artwork Lorenzo Tonda

Disponibile in formato digitale dal 23 aprile 2021