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BolognaSound vol. 2 - GBM50 Edition (SLW06)
AA.VV.

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Tracklist

01 - Vincenzo Germano Prologo per un stagione all’inferno (2017) 6:25

02 - Matteo Pastorello Cope (2021) 5:37

03 - Simonluca Laitempergher Otkaz (versione stereofonica) (2016) 6:29

04 - Minus - Collettivo d’improvvisazione Round #4.1 (2018) 12:15

05 - Giovanni Onorato tra (2019) 6:00

06 - Biagio Cavallo Fisso (2021) 5:20 

07 - Francesco Giomi Back to Silence (improvvisazione per due esecutori) (2021) 14:29

BONUS TRACK (solo con disco fisico) GBM50 - Anteprima: QUATTRO CANTONI 47:26

Credits

A cura di Francesco Giomi

 

Prologo per una stagione all'inferno: prodotto da VIncenzo Germano, testo di Arthur Rimbaud, voce Luca Fattori, registrato a Bologna presso il Mahbat Studio, mix e master di Giuliano “Gius” Cobelli, Taak Studio, Barcellona;

Cope: produzione, mix e master di Matteo Pastorello;

Otkaz: produzione, mix e master di Simonluca Laitempergher;

Round #4.1: Suonato da Giacomo Bertocchi, Daniele Carcassi, Filippo Cassani, Giuseppe Franchellucci, Federico Pipia e Simone Faraci, mix di Federico Pipia, master di Marco Giampieretti, registrato a Bologna presso MicroBo Studio

tra: produzione, mix di Giovanni Onorato, master di Matteo Pastorello;

Fisso: produzione, mix di Biagio Cavallo, master di Matteo Pastorello;

Back to Silence (improvvisazione per due esecutori): Simone Faraci e Francesco Giomi, registrazione e mix di Giovanni Magaglio e Leonardo Rubboli, registrato a settembre 2021 a Firenze presso Studi di Tempo Reale,

 

Artwork: Simone Memè

In collaborazione con il Comune di Bologna, Bologna Città della musica UNESCO, Elettronica Collettiva Bologna~, Museo Internazionale e biblioteca della musica Bologna, Conservatorio di musica di Bologna.

«Il BolognaSound si riproduce e nel contempo riflette sulle sue origini: è questo uno dei temi chiave di questo disco, in grado di accogliere visioni diverse del linguaggio elettroacustico, accomunate però da un medesimo spirito di ricerca e libertà. Musicisti di generazioni diverse si incontrano e dialogano, esperienze soliste si alternano a progetti collettivi, opere dal vivo e acusmatiche: è questa la matrice plurale più sorprendente e straordinariamente creativa che ha trovato a Bologna la fabbrica ideale per il proprio sviluppo e che certamente continuerà, nel prossimo futuro, a produrre e stupire all’insegna dell’elettronica e di un modo sempre più aperto di intendere la musica.»

(Francesco Giomi, 2021)

 

BolognaSound Vol. 2 - GBM50 Edition è la sesta pubblicazione di Slowth Records ed è una compilation dedicata al cinquantesimo anniversario della Scuola di Musica Elettronica a Bologna.

Come la prima compilation anche questa getta luce sulla nuova scena elettronica sperimentale della città di Bologna, in particolare quella proveniente dal Conservatorio di Musica di Bologna. I musicisti coinvolti per questa edizione speciale sono: il compositore, produttore e polistrumentista Vincenzo Germano (Opera23), il musicista, improvvisatore Matteo Pastorello, il compositore e sound designer Simonluca Laitempergher (docente Conservatorio di Bologna), Minus Collettivo, il compositore e musicista Giovanni Onorato, il sassofonista, compositore e musicista elettronico Biagio Cavallo e il duo composto da Francesco Giomi e Simone Faraci.

«Bologna è oggi una città dalla grande vitalità musicale, soprattutto nel campo della ricerca sonora, della sperimentazione elettronica, e di tutte quelle espressioni che escono dai canoni convenzionali.

Il BolognaSound si è quindi sviluppato e diffuso attraverso questo fertile terreno della cultura cittadina, ma è stato sicuramente generato a partire dall’ambito accademico, inteso qui nella sua migliore accezione: un ruolo fondamentale negli ultimi quindici anni l’ha giocato infatti la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “G. B. Martini”, in grado di costruire un’idea di musica fatta di profondità, pratica, apertura e rete di relazioni.

BolognaSound non è però una corrente o un collettivo artistico, bensì un modo comune di intendere il pensiero musicale, pur nella singolare diversità di espressioni, qualità e approcci. Ammesso che sia possibile vincolarlo a una sorta di manifesto, esso è riassumibile in cinque punti:

  • attinge dalla migliore tradizione acusmatica anglo-francese (quella di Parmegiani, di Smalley, di Wishart, per intenderci) recependone la possibilità di controllo e costruzione morfologica del suono, così come le capacità evocative e di indagine sullo spazio;
  • incorpora germi più o meno estesi dalle espressioni techno e noise, riconoscendone il valore tanto in ambito culturale quanto in quello puramente sonologico;

  • riattualizza costantemente i propri tratti di energia, potenza e freschezza tanto nell’ambito del suono fissato su supporto che della musica dal vivo;

  • sintetizza dinamicamente il rapporto tra struttura formale e improvvisazione grazie a una consapevolezza storico-analitica e a una gestione del fare musica sempre priva di atteggiamenti superficiali;

  • guarda a un respiro internazionale confrontandosi con esperienze di punta della ricerca extra-italiana.

Per tutte queste caratteristiche si affianca ai molti fermenti di novità della musica elettronica che emergono da più parti in Europa, in Canada, in Asia e che, in questo momento di stagnazione del progresso linguistico e di affermazione statica di un mainstream, rappresentano un elemento di grande interesse e speranza per chi si occupa di ricerca musicale.» (Giomi, 2020)

Disponibile dal 29 ottobre 2021 in formato digitale e 5 novembre 2021 in formato fisico